diapositiva della pagina del Giornale di Sicilia da cui è tratto questo servizio
VILLAFRANCA TIRRENA (Bauso) – 1 novembre 1990, pagina 26 (Il Reportage) Giornale di Sicilia – Restaurato e abbandonato, il castello di Villafranca Tirrena è tornato ad essere un ricovero per cani randagi, vandali e drogati. Spogliato delle statue, degli arazzi e di tutti quegli oggetti appartenuti alle famiglie Cottone e Pettini, oggi ha perso pure l’aria da vecchio maniero, assumendo un look da casa di campagna.
«Colpa del restauro», commentano i villafranchesi a lavori ultimati. Il «maquillage è giusto» ha replicato l’architett0 Paolini, allora soprintendente ai beni culturali di Catania. Gedo Campo, direttore della sezione beni architettonici della Soprintendenza di Messina preferisce non pronunciarsi sul lavoro degli altri, ma promette che i futuri interventi di restauro tenderanno ad ammorbidire l’impatto con l’immagine del monumento. «Restauri che speriamo – continua l’architetto Campo- possano essere inseriti nei programmi dell’anno prossimo. Intanto tra qualche mese dovrebbe essere assegnato all’edificio un custode portiere che provveda costantemente al presidio e alla salvaguardia della struttura».
L'architetto Gesualdo Campo, oggi Dirigente Generale dell'Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana
Oggi, visitare il castello di Bauso (si chiamava così Villafranca una volta) non è difficile: basta recarsi all’ingresso principale, superare il cancello che è sempre aperto e avviarsi in un corridoio con l’erba talmente alta da essere attraversata con difficoltà. I Custodi del Castello sono dei ragazzini che si divertono ad ascoltare l’eco delle loro voci negli stanzoni vuoti della costruzione centrale centrale che era la residenza del conte di Bauso.
VILLAFRANCA TIRRENA (Bauso) – 27 agosto 1989, pagina 10, Giornale di Sicilia – Gli ultimi venti anni della sua vita non sono stati intensi come quelli giovanili, ma certamente non li ha vissuti passivamente. I suoi occhi cerulei ogni giorno scrutano i cambiamenti di un paese, Villafranca Tirrena, dove agli inizi del secolo mise le radici: a quei tempi le case si contavano con le dita di una mano e la strada nazionale, dove si affaccia la sua abitazione, era frequentata da qualche carro tirato dai buoi.
Francesco Gentiluomo, classe 1897, per i suoi compaesani è un’istituzione: passando dalla via principale, all’altezza del Banco di Sicilia, lo si può vedere seduto sulla panchina, dinanzi alla sua abitazione, pronto a rispondere ad un cenno di saluto con il suo modo di fare che tradisce delle sottili affinità con il cognome che porta con orgoglio. Lo Stato con lui ha mostrato molta generosità: medaglie d’oro, cavalierati e riconoscimenti vari. Ma di queste cose Don Ciccio non sa cosa farsene e, quando ne parla, come premessa ride di gusto. Read the rest »
VILLAFRANCA TIRRENA – Un noto bar di Torino, uno dei luoghi d’incontro preferiti da gay e travestiti. Siamo sul finire degli anni Sessanta. Da queste parti di tanto in tanto si fa vedere anche Pier Paolo Pasolini: qui ha un paio di amici e forse una storia d’amore. Di lui sa tutto Claudia, un travestito, come si diceva allora, amica intima di Pasolini, forse anche un po’ pettegola. Claudia era amica anche di Nino, un ragazzo di Villafranca Tirrena, emigrato per cercare lavoro nella città della Mole. Nino è un giovane Read the rest »
MESSINA – Vive in una “casa bassa”, perché in quel punto della riviera, per volere dei Borboni, le abitazioni dei pescatori non potevano nascondere la vista sullo Stretto di Messina, ma più semplicemente integrarsi con il magnifico panorama che divide la Sicilia dalla Calabria. Una casa “bassa” con un pozzo fatato all’ingresso, Read the rest »
PALERMO - Ieri negli uffici della Regione Siciliana girava la fotocopia di un servizio di Repubblica. L’ennesimo servizio contro la “casta” e i “fannulloni”. Stavolta però in chiave regionale. Il neo Presidente della Regione, Raffaele Lombardo, successore nonché alleato del suo predecessore Totò Cuffaro, si meravigliava del fatto di aver trovato un nutrito numero di giornalisti a propria disposizione, lasciati in eredità da chi, appunto, era stato lì, su quello stesso “trono”, prima di lui. Da qui stupore e dichiarazioni di questo tenore: “Io ho venti giornalisti a disposizione, mentre il presidente Bush ne ha solo sei”. Read the rest »
MESSINA – Di seguito offriamo ai lettori l’esperienza personale di un nostro collaboratore che ha avuto la sventura di stipulare un contratto con Fastweb. I danni sono stati enormi, nessun risparmio e servizio scadente (l’abitazione era priva di fibre ottiche, quindi il telefono fisso era rappresentato da un router modem con servizio Voip), i problemi tanti e non sono terminati, come si legge di seguito, nemmeno alla cessazione del contratto stesso. Per approfondimenti sull’argomento vi consigliamo anche di cliccare su questo link esternoRead the rest »
NOTO – Lo avevamo scritto alcuni mesi fa su www.strettoindispensabile.it : quel caffè “barocco” di Noto è particolare. Oggi arriva la conferma di quanto avevamo sostenuto allora: Il “Gambero rosso”, la rivista di settore, ha inserito il “Caffe Sicilia” di Noto al nono posto della speciale classifica dei 19 migliori bar d’Italia: