I furbetti del quartiere: così Fastweb ripulisce le tasche dei suoi ex clienti. Una storia per Mi manda RaiTre e Striscia la notizia. Ma sono davvero loro che devono occuparsi di questi odiosi casi???
By admin on gen 21, 2008 in Prima pagina
MESSINA – Di seguito offriamo ai lettori l’esperienza personale di un nostro collaboratore che ha avuto la sventura di stipulare un contratto con Fastweb. I danni sono stati enormi, nessun risparmio e servizio scadente (l’abitazione era priva di fibre ottiche, quindi il telefono fisso era rappresentato da un router modem con servizio Voip), i problemi tanti e non sono terminati, come si legge di seguito, nemmeno alla cessazione del contratto stesso. Per approfondimenti sull’argomento vi consigliamo anche di cliccare su questo link esterno
24.1.2008 – ore 9.20 L’incubo continua: ennesima telefonata di una signorina di Ecritalia, recupero crediti. Ora mi chiedo se sia corretto che una società con la quale non ho alcun rapporto contrattuale mi telefoni in pratica minacciandomi in maniera subdola e chiedendomi dati e ricevute di pagamento. Ma fastweb poteva dare i miei dati sensibili a questa società??? Questa società può evitare di produrre documentazione e contattare i clienti “morosi” telefonicamente? Invitandoli inoltre, mi sembra di capire, a pagare su di un conto corrente diverso da quello di Fastweb??? PS. Nel frattempo ho pagato la penale per il router per togliermi tutti questi personaggi dalle p…. e evitare di sentirli ulteriormente. Una sola cosa dico ai lettori: se non volete cadere in queste miserabili e vergonose trappole sapete cosa dovete fare, non fatelo dire a me. E comunque per non incappare in queste disavventure l’unica strada è quella di non firmare mai più nulla con leggerezza, anzi questi signori sono, per la mia esperienza, dei nemici da cui evidentemente bisogna guardarsi.
18.1.2008 – ore 9.41 Aggiornamento: è appena arrivata l’ennesima telefonata della società di recupero crediti ribadendo i concetti della risposta “automatica” di Fastweb. “Deve pagare!” Ma stavolta io non sono disposto a pagare per quello che ritengo un arbitrio per non qualificarlo diversamente…
Rif, Contratto codice cliente XXXXXX – OGGETTO: RECLAMO PER FATTURAZIONE INDEBITA COSTI RECUPERO HAG.
Si fa seguito alla fattura n. XXXXXXXXX del XXXXXX rappresentando quanto segue:
lo scrivente all’atto della cessazione dell’utenza in parola è stato contattato da un Vs funzionario con cui ha definito telefonicamente gli atti che avrebbe dovuto effettuare per perfezionare la cessazione dell’utenza. Tra le direttive comunicate era indicata la modalità di restituzione degli apparati. Nella fattispecie lo scrivente avrebbe dovuto attender un sms sul n. di cellulare comunicato all’atto della sottoscrizione del contratto, Contratto stipulato fuori dai negozi e/o esercizi commerciali Fastweb e con modalità discutibili, tanto che non sono mancati i contenziosi tra le due parti e una profonda delusione da parte dello scrivente.
Tornando al problema restituzione degli apparati per lo scrivente è ancora chiaro che la formulazione indicata era: “attendere l’sms con il codice riportato nel corpo del messaggio e recarsi presso un rivenditore o agenzia Fastweb per riconsegnare il tutto”. Prassi confermata contattando più volte i call centers di Fastweb. Tale Sms non mi è mai arrivato, cosa regolarmente segnalata, e la cosa non stupisce perché mai erano arrivati sms da parte di Fastweb nemmeno all’atto di variazioni o acquisti di servizi, quando lo stesso contratto era in esercizio. Oggi leggendo la Vs comunicazione è evidente che avete cambiato in corso d’opera le procedure di restituzione degli apparati, poiché, come si legge nella ultima vostra comunicazione, né il call center, tantomeno gli esercizi commerciali sono titolati a dare informazioni e, nel secondo caso a ricevere le apparecchiature in restituzione. A questo punto lo scrivente si chiede qual è l’interesse che avrebbe avuto a trattenere l’Hag? poi si chiede qual è la sua colpa visto che siete stati voi a non comunicargli il codice per poter restituire lo stesso Hag.
Si vuole inoltre segnalare che è stato regolarmente comunicato al Vs funzionario che ha contattato lo scrivente, attenzione non un semplice operatore di call center, che la corrispondenza si desiderava fosse trasmessa al nuovo indirizzo. Aspetto totalmente ignorato da parte Vs, tanto che le Vs ultime comunicazioni sono state reperite per pura combinazione, visto che la casa dove era attivata la linea telefonica non è più abitata da chi scrive.Ancora lo scrivente attende l’assegno di chiusura conto…..!
Pertanto si chiede l’annullamento della richiesta di recupero costi Hag e si comunica l’avvenuta spedizione della stessa apparecchiatura in data odierna con paccocelere 3 segnato etc…………………..
Lo scrivente fa presente che il suo n. di telefono, come del resto è a Vs conoscenza, è il XXXXXXXXXX.
In attesa di Vs comunicazioni si coglie l’ccasione per formulare i migliori auguri di Buon Natale
XXXXXXXXXXXXX
Rif. 1288698
Gentile Cliente,
le ricordiamo che a partire dal 1 Settembre 2006, in caso di cessazione del Contratto per la fornitura dei nostri servizi, tutte le apparecchiature in suo possesso a titolo di comodato d’uso o noleggio devono essere restituite a FASTWEB, perfettamente integre, entro e non oltre 30 giorni dalla data di disattivazione dei Servizi.
Anche per la cessazione di singoli Servizi (es. Tv di Fastweb) cui si accede attraverso l’utilizzo delle Apparecchiature in comodato d’uso gratuito o a noleggio, era prevista la restituzione delle stesse con le modalità illustrata di seguito.
Se la proposta di abbonamento è stata sottoscritta prima di tale data, FASTWEB ha provveduto ad inviare ai propri Clienti comunicazione nelle fatture del 1/15 2006 Luglio e del 1/15 2006 Agosto (secondo il proprio ciclo di fatturazione), nelle quali sono state specificate le nuove condizioni ed i termini di consegna delle Apparecchiature in noleggio o comodato d’uso.
Di seguito le riportiamo la comunicazione:
“A partire dal 1° Settembre 2006, in caso di cessazione del Contratto per la fornitura dei nostri servizi, le Apparecchiature in possesso dei clienti a titolo di comodato d’uso o noleggio dovranno essere restituite a FASTWEB, perfettamente integre, entro 30 giorni dalla data di disattivazione dei Servizi.
Sarà possibile restituire le Apparecchiature nel negozio FASTWEB più comodo. La lista dei negozi e tutti i dettagli sulla riconsegna e sui costi per mancata restituzione delle Apparecchiature sono presenti sul sito www.fastweb.it, nella sezione Informazioni Tecniche e FAQ o sulla MyFastPage, nell’area Assistenza Clienti.
Anche per la cessazione di singoli Servizi cui si accede attraverso l’utilizzo delle Apparecchiature, in comodato d’uso gratuito o a noleggio, è prevista la restituzione delle stesse con le modalità di cui sopra.
In ultima, quest’iniziativa conferisce la facoltà di recedere dal Contratto entro 30 giorni dal ricevimento della presente tramite invio di raccomandata A/R.”
La mancata consegna entro i termini previsti ha, quindi, comportato l’addebito della penale.
Nel ricordarle che gli apparati sono di proprietà di FASTWEB, la informiamo che nessun negozio autorizzato è abilitato al ritiro degli apparati decorso il termine dei 30 gg dalla data di chiusura dell’abbonamento. Pertanto gli stessi dovranno essere restituiti necessariamente, a mezzo pacco postale con relativo avviso di ricevimento, al seguente indirizzo:
RPierre Digital c/o Team Project Lombardia
Via Curiel, 19
20090 Buccinasco (MI)
L’avvenuta ricezione degli apparati da parte di FASTWEB non implicherà lo storno della penale che dovrà essere, in ogni caso, versata.
Cordiali saluti.
Servizio Clienti FASTWEB
Per la cronaca contestualmente è arrivata anche la telefonata di una società di recupero crediti.
PS: conosciamo poche persone che leggono le lettere delle compagnie telefoniche, riteniamo inoltre che una comunicazione così importante debba essere notificata per raccomandata. Ma siamo in Italia e qui può accadere di tutto: invitiamo invece le associazioni dei consumatori, e non solo loro, a verificare queste situazioni, quella di cui si tratta e quelle riportate sul link all’inizio del servizio, poiché sembra di capire che la vicenda possa nascondere risvolti più pesanti di quelli che appaiono da una sommaria lettura. Tesi confermata anche dall’ADUC, Associazione dei consumatori che a tal proposito scrive sul suo sito:”Purtroppo Fastweb questo “vizietto” del Sms lo ha frequentemente, per cui ci viene il dubbio che piu’ che un disguido per un qualche motivo, possa essere un metodo, insieme ad altri, per avere valore aggiunto nei propri bilanci. Lo diciamo in un luogo pubblico (la sua lettera e la nostra risposta sono poi pubblicate in Cara Aduc) auspicando che Fastweb si muova per dimostrarci il contrario. Comunque, oltre a segnalare la vicenda all’Agcom (http://www.agcom.it) le consigliamo di inviare con un’assicurata il modem a Fastweb. Poi inserisca in una raccomandata A/R di diffida copia di questa spedizione e faccia brevemente presenti i fatti che ci ha raccontato, intimando di inviarle nota di credito altrimenti li portera’ in giudizio. Qui come si procede per una diffida: http://www.aduc.it/dyn/sosonline/schedapratica/sche_mostra.php?Scheda=132889″.
Di questa vicenda continueremo ad occuparci nei prossimi giorni con la massima attenzione.
Aspettiamo commenti e suggerimenti
La redazione
Ancora approfondimenti

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